Una navigatrice solitaria...

un pugno di sabbia...

il vento

che lieve ma inesorabile sospinge verso nuovi orizzonti...

 il calore e poi... aria...

  

Ecco come mi sento ogni volta che mi immergo

e mi apro al potente richiamo della Madre Terra.

Potente, altro non si può dire.

Sornione si insinua in ogni recesso della mia mente,

in ogni cellula del mio corpo

e senza accorgermene non sono più io...

o forse ora sono veramente io...

o forse ora non sono più...

sono aria e sono roccia.

Come descrivere

la leggerezza che provo nel verde intenso che mi accarezza,

l'intensità degli aromi che mi dilatano le narici,

lo stordimento languido dell'altura,

l'imponenza della roccia che maestosa

svetta tra la fitta macchia a sfidare il mare.

E la musica...

il vento suona la melodia della vita

tra i ricami del mirto fiorito.

E lo stupore bambino...

e non si spiega come tanta semplictà,

come basti tanto poco per sentirsi bene,

per dire "va bene così",

per capire...

che non c'è bisogno di altro...

che non c'è bisogno di niente...

Una navigatrice non più solitaria,

una navigatrice nel mare della vita.